Avvertenze per l’uso

Quando possibile gli strumenti sono visualizzati in ordine cronologico.

Di solito i numeri vicino al modello sono riferiti al numero di pick-up, con o senza vibrato. 2V , per esempio, è una due pick-up con vibrato.

I numeri romani generalmente indicano il numero di corde, ovviamente VI e XII per la chitarra e IV e VI per i bassi e baritone. Esisteva negli anni 60 anche la IX corde, con i bassi singoli e i cantini raddoppiati (si veda Vox). Nel caso di I e II generalmente ci si riferisce alla generazione dello strumento (es. Wandré Cobra).

Non approfondiamo la sezione acustiche di fascia bassa. È un lavoro improbo che esula dai nostri interessi.

Di solito la versione inglese precede l’italiana. Scrollate un poco!

Alcune termini sono lasciati in inglese soprattutto nei titoli. Può esere utile un piccolo glossario per non confondersi con i marchi :

Pirossilina. Il rivestimento plastico delle chitarre italiane è di Pirossilina. Ovvero celluloide.  Può essere realizzato in diverse soluzioni cromatiche. ecco alcune delle più diffuse:

Sparkle sta per perlinato, a brillantini,  letteralmente: scintillante. È la caratteristica finitura delle chitarre italiane degli anni 60. Lo sparkle italiano era ottenuto con la pirossolina/celluloide e non con la porporina usata con la vernice tradizionale. Colori classici: blu, rosso, madreperla, argento, oro, talvolta verde.

Hazelnut vuol dire nocciola ed era il nome del celluloide finto-legno.

Marble venature irregolari colorate come il marmo. non ci sono altre parole per descrivere questo tipo di finitura

Spaghetti/bolognese  un disegno della celluloide a righe abbastanza regolari ma non geometriche che sembrano spaghetti. Argentate o arancioni.

Stripes disegno della finitura a strisce e righe geometriche

Sunburst/redburst/greenburst/honeyburst/etc  colore sfumato tradizionale che può essere in tre toni o due toni. generalmente nero all’esterno e trasparente all’interno.

Wood grain finitura a  imitazione delle venature del legno

Copper disegno e colore della finitura a imitazione del rame/bronzo

Perloid classica rifinitura in finta madreperla

Copy/copies. con il temine copy intendiamo modelli che si ispirano chiaramente ad altri modelli tanto da poter essere definiti “copie”. I modelli più tipici e copiati sono, le Gibson SG e Les Paul, la semiacustica  335, la Fender Stratocaster e così via.

Cutaway vuol dire “spalla mancante”, in pratica l’incavo sul corpo che serve ad accedere alla parte alta del manico. Possono essere single-cutaway come la les paul. double cutaway, come la 335 o la stratocaster. Triple cataway quando è tagliata anche una parte inferiore della cassa come nella Eko 700.

Veneziana e Fiorentina sono un tipo di spalla mancante. Florentine con le punte acute, Venetian con la curva rotonda e morbida. Definiamo Florentine le chitarre a spalla mancante acuta ma la Eko chiamò così il suo modello con appunto queste caratteristiche. Che casino!

Distributori. Era pratica comune marchiare gli strumenti per conto terzi. Così per le chitarre italiane è spesso necessario distinguere il produttore dal distributore che spesso marchiava la chitarra. Un esempio è Crucianelli i cui esemplari sono spesso marchiati da altri. La pratica era comune anche nella stessa Castelfidardo. In apparenza può sembrare un labirinto di nomi e marchi. In realtà è molto peggio… Spesso è arduo attribuire uno strumento a questo o quel produttore.

EUB electric upright bass: contrabbasso elettrico (upright bass detto anche double bass)

Missing mancante, parte persa, etc

Pick-up viene di solito abbreviato con PU al singolare e PUs al plurale. possono essere Single coil o humbucker (a bobina singola o doppia bobina in controfase per cancellare il rumore)

Refin. vuol dire riverniciata, finitura non originale

Sei-in-linea 6×1 o tre-per-due 3×2 indica la disposizione delle chiavette sulla paletta. tutte da una parte come nella stratocaster o tre per lato come la les paul.