


Con un ponte originale preso a
prestito e un attaccacorde provvisorio





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Chitarra ritrovata dal bassista dei BABS di Pino
Fochesato. ("foto del 1967 , terzi classificati al Trofeo
Davoli- Italia Beat. Vincitore fu un gruppo con un certo chitarrista,
tale Alberto Guizzetti, si, proprio Lui, Hendrix guitars").
La chitarra è in uno stato di conservazione
stupefacente, non manca neanche la lunghissima leva del vibrato,
incredibile quindi la mancanza di ponte e trapezio attaccacorde.
Non capisco veramente come si possa conservare una chitarra così
e perdere i pezzi. misteri del beat, forse serviva un ponte migliore
per una chitarra più moderna.
Crucianelli ci aveva già abituato a una
certa originalità di alcune soluzioni ma questa chitarra
riserva una sorpresa che le supera tutte. I potenziometri di tono
e volume di ciascun pick-up sono invertiti rispetto la posizione
tradizionale. La prima coppia regola il pick-up al ponte, la seconda
esterna quello al manico. Un incubo abituarsi alla nuova disposizione.
Il ponte per le foto è stato preso in prestito da una sorellina
e l'attaccacorde è stato temporaneamente sostituito per provare
il "tono" di questa chitarra. E che tono! perfettamente
suonabile, con un manico enorme, Gibson lo chiamerebbe wide fat.
Comoda e intonata questa Elite ha un livello di rifinitura e una
qualità di suono difficilmente riscontrabile nelle semiacustiche
italiane di quel periodo. La cassa è veramente grande ma
molto sottile, i suoni dei due pick-up sono splendidi e usabili
sia da soli che combinati. Con le corde nuove il timbro è
molto acustico, pieno di acuti e armonici, per niente jazzato e
scuro come temevo. Si riesce a suonare sia in fingerstyle pulito
sia in crunch spinto e scuro. scarsissima tendenza al feedback.
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