100/200/300 serie
(thin-line hollow-bodies) The
concept of acoustic guitar with f-holes, small and cheap was dear
to the German producers and a habit in Sicily. The 100 model was
one of the most long-lasting models of the whole range.
It was
produced in the acoustic or in the electric version, with one or
two pick-ups. When Eko stopped giving numeric names, this guitar
took three different names each for a different type of finish.
Mascot, the cheap two-tone burst (Medallion in USA). Commander,
the redburst; Escort, the natural. No binding or covered headstock
destined to the next model up, the 200.
The 200 serie was an evolution of the finish
of the 100 and little more but signifies Pigini’s intention
to occupy that section of the market of the arch-top thin-line
adored by Höfner and the Club range. Vox too put on the market
the Tornado model with original headstock though we also find it
with the Eko logo.
These guitars were produced with a wide range of options and they
all seem original. All the pick-up models were mounted on the pick
guard.
Another quite rare model from the catalogue, the 280 jumbo with
thick body.
The small arch top shape could not survive with a toy neck and
the short scale. The Tramp/Typhoon is an example of how to make
a guitar become an obsolete project. The dimensions of the body
prevented it from being a comfortable and ergonomic guitar.
The 300 series is quite rare because it never became very
popular; is characterized by the absence of
f-holes just like the
Höfner
Club. Curiously the Carmelo Catania thin-line, the
15 and 14 models, were not very popular either. Also the transparent
pick-guard is similar to the Höfner one. The 350 model is the
double cutaway version.
The series 300 includes the 375 model, one of the most original
guitars by Eko, the hollow-body Höfner Club style in sparkle
and mother-of-pearl cover. Shame, we would like to see more of
them around.
Il
concetto di chitarra acustica con le buche ad effe piccola ed
economica era caro ai produttori tedeschi e consuetudine in Sicilia.
Non sappiamo se anche la serie 100 fu costruita nei primi anni
dai fratelli Paladino che producevano le prime acustiche per
Eko. I primi esemplari, non ancora mostrati sul catalogo del
62, hanno le buche a occhio-di-gatto e il manico incollato. Il
modello 100, spesso chiamato chitarra "da
barbiere", è
stato uno dei modelli più longevi di tutta la gamma. Era
prodotta in versione acustica o elettrificata, con un pick-up
o due. Con l'abbandono da parte di Eko delle sigle numeriche,
la chitarra prese tre nomi diversi, uno per ogni tipo di finitura. Mascot la
economica sfumata e Medallion per i Lo Duca. Commander la
sfumata nera e rossa; Escort,
la natural. Niente binding o paletta ricoperta destinata al modello
superiore, la 200.
Il
modello 200 era una evoluzione delle rifiniture della 100 o
poco più, ma segnala l'intenzione di Pigini di occupare
quella fascia di mercato delle arch-top thin-line amatissima da
Höfner
con la sua serie
Club.
Anche Vox commercializzò il modello come Tornado, con una
paletta originale che abbiamo visto anche usata da Eko.
Queste chitarre furono prodotte con una grande quantità
di variazioni e tutte sembrano essere originali. Tutti i modelli
di pick-up furono montati sul battipenna. E dal catalogo salta
fuori un altro modello piuttosto raro, la 280
jumbo con cassa alta.
La forma di piccola arch-top non poteva sopravvivere con un manico
giocattolo e la scala corta. La Tramp/Typhoon è
un esempio di come far diventare una vera chitarra un progetto
ormai datato. Le dimensioni del corpo ne facevano una chitarra
comoda ed ergonomica .
La
serie 300 è abbastanza rara per la scarsa fortuna che
ebbe tra il pubblico. Spesso confusa con la 200 è invece
semplice da riconoscere: è caratterizzata
dall'assenza di buche a effe proprio come le Club di Höfner.
Stranamente anche le semiacustiche a fascia molto bassa mod.15
e 14 di Catania ebbero diffusione scarsissima. Anche la mascherina
trasparente tradisce l'ispirazione di Höfner. La 350 è la
versione a doppia spalla mancante.
La
serie 300 ospita con il modello 375 una delle chitarre più
originali di Eko, la semiacustica ricoperta
di plastica perlinata e madreperlata. Peccato, ci piacerebbe trovarne
di più in giro.

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