
1.1:
1.2:
1.3
1.4:
|
1.
“Paletta globulosa + manico grosso“ (1962-1964)
Sagoma caratteristica della paletta.
Tasti di dimensioni ‘Fender vintage’
Sezione del manico piuttosto consistente (simile alla Gibson SG).
Paletta e retro manico coperti di celluloide nero.
Estremità quadrata della tastiera sul corpo.
Pickups non regolabili in altezza.
Vibrato Tremar del vecchio tipo (con fissazione a piroli delle corde)
Colori: rosso (60%), blu (39,9%) (eccezionalmente arancione o lavanda).
La “grattugia formaggio“ è spesso (non sempre)
colorata per accompagnare il colore del corpo.
Produzione: 6.216 chitarre + 2.545 bassi.
Distribuzione: inizialmente sopratutto Gran-Bretagna (sotto i nomi
Futurama II Deluxe / Futurama Bass), poi Scandinavia (con il nome
Kent o spesso senza logo), sporadicamente in Germania, Benelux,
Francia, USA.
1.1 Capotasto alla Gibson
Tasti in ottone
Bottoni reggicinghia in plastica nera
Quasi tutti gli strumenti portono il marchio Futurama
(I primissimi bassi hanno piccole chiavette da chitarra, presto
sostituiti da grosse meccaniche ad “orecchie d’elefante“)
1.2 Capotasto alla Fender (inserito
nella tastiera)
Certi strumenti hanno l’etichetta ‘King’s
Neck‘
sul retro paletta
Marchio Futurama sempre più raro
1.3 Abbassacorde obliquo dietro il
capotasto
Tasti argento-nickel
Bottoni reggicingha giallo trasparente.
Il ‘King’s Neck’ diventa frequente (ma ancora
non systematico)
Il logo Futurama sparisce
1.4 Appare alla fine un logo Hagström
sul corpo |
2.1:
|
2. “Paletta
stratoide + logo sul corpo“ (1964)
Logo Hagström in rilievo sul corpo, in plastica metallizata
Paletta definitiva, imitatazione della Fender.
Classico manico Hagström, sottilissimo, con tasti ultra-bassi.
Paletta e retro del manico verniciati nero (spesso si creano piccole
bolle e il distacco di piccole scaglie che lasciano intravedere
il divertente strato rosa del turapori).
Presenza sistematica dell’etichetta ‘King’s Neck’.
Estremità della tastiera arrotondata.
Vibrato Tremar del tipo II (definitivo).
Bottoni reggicinghia neri di nuovo.
Grattugia formaggio sempre alluminio naturale.
Due otturatori di plastica nera dietro il corpo.
Colori: rosso (40%), blu (25%), nero (20%), lavanda (15%)
Produzione: 1.675 chitarre + 475 bassi
E' la generazione più rara.
Distribuzione: prevalentemente in USA
2.1 Tipo iniziale senza la mascherina
che indica le funzione dei controlli (raro)
2.2 C'è la mascherina in alluminio
.
2.3. Pickups regolabile in altezza
(infine!) |
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3. “Hagström
I sulla paletta + pickups arrotondati“ (1965)
Niente logo sul corpo, decal dorata ‘Hagström I’
sulla paletta.
Questa è la generazione più diffusa, e l’unica
nella quale s’incontrano strumenti non standard: certe chitarre
presentano una paletta e un manico verniciati naturale.
Colori: rosso (51%), nero (31%), blu (10%), lavanda (8%)
Produzione: circa 6.900 chitarre + 2.800 bassi.
Distribuzione: quasi solo in USA
3.1. Ancora l’etichetta ‘King’s
Neck’ sulla paletta paletta ed i due otturatori di plastica
sul retro del corpo.
3.2. Spariscono il ‘King’s
Neck’ gli otturatori.
3.3. Reggicinghie entrambi metallici.
Arrivano infine i benvenuti segnatasti laterali.
3.4. La grattugia formaggio dorata
annuncia il tipo finale. |


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4. “Pickups
rettangolari“ (1966-1967)
Tipo finale molto omogeneo, caratterizzato dai pick-up rettangolari
come quelli montati sulle contemporanee H-II/-III, ma senza cornice
in nickel.
Grattugia formaggio dorata.
Distribuzione dei colori molto diversa dalle versioni precedenti.
Il rosso non è più dominante. Appare una sorta di
versione in negativo della finitura nera.
Colori: nero (40%), bianco-nero in negativo (40%), rosso (13%),
blu (6%), lavanda (1%).
Produzione: circa 3.300 + 2.800 bassi.
Distribuzione solo in USA. |