| Il vibrato Tremar fu introdotto
nel 1961 per essere montato sulle ultime Deluxe e fu usato per tutte
le solid body degli anni 60 e sulla H-IIn nei primi anni 70
La costruzione è abbastanza semplice, consiste in una caratteristica
piastra a forma di ferro di cavallo incardinata alla piastra della
leva con dei cuscinetti, il tutto bloccato da una molla la cui tensione
è regolabile da una vite.
A confronto di un Floyd Rose o qualsiasi vibrato Stratocaster
l'escursione del Tremar è abbastanza limitata. Un tono sotto
e mezzo sopra è il massimo che si può ottenere. E'
spesso impossibile o molto difficile una regolazione ottimale per
corde con calibri leggeri. Sotto le 0,012 conviene sostituire la
molla con una più leggera a meno che non vogliate tagliarne
un pezzo di quella originale
Un altro motivo di difficoltà della regolazione è
che l'escursione della vite sarebbe lunga da permettere un'escursione
oltre i 35 mm ma il corpo è scavato solo per 30 mm di profondità,
fino a che non fu adottato uno scasso da 35 per le chitarre equipaggiate
di Tremar. Hagström pensò di utilizzare questo tremolo su
casse più alte o di utilizzare uno scasso aperto come Fender?
C'è un altro piccolo mistero nella base con 6 buchi senza
senso a meno che Haagstrom non considerò la possibilità
di produrre chitarre attraversate dalle corde come la Telecaster.
L'intonazione è abbastanza buona e il rischio di rottura
delle corde sicuramente più basso di una Strato dello stesso
periodo. E' di ulteriore aiuto una piccola goccia di lubrificante
nei punti strategici.
All'inizio degli anni 70 l'uso del vibrato diventa gradualmente
fuori moda. E' il periodo in cui è in voga l'arte di tirare
le corde con le dita alla Clapton. Molti chitarristi mettono da
parte la leva ed è per questo che quasi tutte le Hagström
usate hanno la leva mancante.
Costruire una nuova leva è abbastanza semplice ma trovare
la vite che la blocca in posizione è praticamente impossibile.
Il passo usato è fuori standard, con viti d'acciaio dello
stesso diametro si danneggia il foro originale e la migliore soluzione
è potersene tornire una a partire dall'alluminio.
Eccettuata la Kent equipaggiata dal famoso/famigerato ponte in
legno, il Tremar è sempre associato con il suo ponte chiamato
MicroMatic bridge
E' un signor ponte che tra le altre cose si muove con le corde
prevenendo l'usura. E' vero che non c'è molta escursione
per l'intonazione e che si deve rimuoverlo per la regolazione. Ma
d'altro canto potete regolare la posizione orizzontale in modo ottimale
per ottimizzare la spaziatura delle corde in relazione al pick-up
al ponte o quello al manico, cosa che negli altri ponti lascia un
po' a desiderare.
È opportuno notare che il MicroMatic ha preceduto ed è
sopravvissuto al Tremar. Equipaggiava già le Deluxe del 1960
e sopravviveva sui modelli standard della Swede di prima generazione,
attraversando di fatto tutta la storia dei modelli Hagström. Con
il Tremar non possiamo che ammirare la capacità di Hagström
di progettare parti standard dalla longevità sorprendente.
A confronto i principali concorrenti tedeschi, Höfner e Framus,
svilupparono nello stesso tempo decine di sistemi e nessuno si avvicinò
alle prestazioni e all'affidabilita del Tremar.
Il disegno del Tremar non cambia molto negli anni, le sole variazioni
riguardano il profilo della leva del pomello di plastica delle prime
versioni (sulle quali le corde venivano agganciate a un foro invece
che alle caratteristiche tacche).
Un cambiamento da segnalare fu l'adozione di una lega diversa
dalla prima adottata particolarmente sensibile alla corrosione,
specialmente sulle Kent. Hagström passo a una lega più dura
di ottone e bronzo il cui colore caratteristico si può intravedere
quando si rovina la nickelatura superficiale. Per la sua semplicità,
efficienza e basso costo il Tremar fu adottato da diverse marche
nella prima metà degli anni 60:
- Bjärton (Svezia), che costruì in appalto molte acustiche
Hagström , dotò le sue semiacustiche elettriche di
pick-up, controlli e a volte un tremar della Hagström benché
non fu originalmente pensato per essere montato su semiacustiche.
- Guild equipaggio con il Tremar le sue informi Thunderbird e
alcune delle Polara S100 (Le prime con l'appoggiachitarra incorporato
e non le recenti copie della SG)
- Harmony (USA) per la sua bizarra H2 solidbody
- Ohio (France), un marchio della famiglia Jacobacci
- Una versione modificata del Tremar fu usato dai costruttori
italiani della galassia Bartolini Gemelli Polverini e usato anche
sulle chitarre Goya che producevano. Per qualcuno si trattò
di una licenza accordata da Hagström, per altri una copia
più o meno legale.
Jack Marchal |