Home / Wandré / Upright basses / Wandré Vikingh

Habemus Vikingh! L'aggettivo che si adatta meglio a questo strumento è "gotico". le forme inquietanti e l'aspetto misterioso ne fanno una scultura più che un basso. Appena avremo tempo e il proprietario ce lo consentirà, proveremo anche a smontare tutti i bulloni e la struttura di metallo. Per ora diciamo solo che i corpi venivano scavati/scolpiti da uno degli artigiani che lavoravano con Wandré, Lino Aguzzoli detto il "De Gasperi" ma non sappiamo se per una somiglianza fisica o per tendenze politiche.

E adesso entriamo nel mondo delle congetture...Sarà Vikingh il nome di questo modello? Aver visto un esemplare con questa scritta ci autorizza a pensarlo ma potrebbe anche essere il nome del gruppo che lo ordinò o il soprannome del suo proprietario. Ci sono alcune stranezze cronologiche su questo basso... Tutta la struttura manico/body sembra più antica dell'elettronica e della paletta come se fossero stati assemblati tempo dopo. Questi gli indizi: body e struttura con viti a taglio e bulloni. mascherina e riccio con viti a croce. Manopola del periodo Polyphon, difficile da trovare su mascherine con jack non standard ('50). Anche il riccio squadrato, senza dubbio originale, sembra assemblato dopo. Cosi come la rifinitura a scaglie di porporina. Crediamo che fosse rimasto qualche corpo resuscitato negli anni 60 per qualche nostalgico del decennio precedente.

Il pick-up annegato in cera

Alessandro alle prese con viti, rondelle e gommini...

 
(c) 2002-2008 Fetishguitars.com - All rights reserved      How to contact us.