Diamond
The
Diamond Ranger series is one of the many six-stringed
by-products generated by the Italian accordion diaspora
in the U.S.
Back in the 20’s and 30’s
there was in Chicago an accordion making sector principally
led by a famous craftsman of Italian origin, Finau Piatanesi
(obviously related to the Piatanesis of Castelfidardo).
His company was bought out by the brothers Alfredo
and Aldo Morbidoni. However, as Italian made
key components were embargoed because of WWII, operation
had to be reduced and closed down by the end of the
war.
With the post-war market recovery, Aldo Morbidoni started
distribution under his Diamond brand of complete
accordions sourced from Italy, at first from Moreschi
of Castelfidardo then from Alberto Morbidoni, and
was quite successful in that. Around 1964 this business
was temporarily complemented with the Ranger series
of Diamond guitars, also made in Italy.
If the American and Italian Morbidonis weren’t
brothers, they were quite probably cousins. The same
can be said of their Diamond and Dega
guitars that represent within the Bartolini-Gemelli
universe some kind of a Morbidoni constellation which
is part the Bartolini sub-galaxy.
Those Diamond guitars are so consistent in their specs
that they must have been made in one production run,
and only one. At the time they were introduced on the
U.S. market the sparkle finish craze was already declining,
so the experiment wasn’t repeated.
Jack Marchal
La
serie Diamond Ranger è uno dei numerosi sotto-prodotti
a 6 corde generati dalla diaspora marchigiana della
fisarmonica in USA.
Negli anni 20 e 30 c’era a Chicago un'industria
locale di organetti prodotti pricipalmente da un rinomato
artigiano di origine italiana, Finau Piatanesi
(sicuramente collegato alla dinastia Piatanesi di Castelfidardo).
La sua attività venne ripresa dai fratelli
Alfredo e Aldo Morbidoni. Ma essendo ostacolata
dagli eventi bellici l’importazione dall’Italia
di componenti chiave, la produzione si fermò
verso la fine della guerra mondiale.
Col ritorno della pace e la ripresa del mercato, Aldo
Morbidoni si lanciò nell’importazione di
fisarmoniche interamente italiane, distribuite con gran
successo sotto il suo marchio Diamond. Erano
prodotte inizialmente dalla ditta castellana Moreschi,
poi da Alberto Morbidoni. Si aggiungerà per poco
tempo, verso il 1964, la serie delle chitarre Diamond
Ranger, fatte anch'esse in Italia.
Se i Morbidoni americani e italiani non erano fratelli
erano almeno cugini. Lo stesso si può dire delle
loro chitarre Diamond e Dega
che costituiscono all’interno della galassia Bartolini-Gemelli
una costellazione Morbidoni più orientata verso
le soluzioni di Bartolini.
Le chitarre Diamond hanno caratteristiche tanto omogenee
che devono esser state prodotte in un'unica soluzione.
Nel momento in cui sono arrivate sul mercato americano
la moda delle finiture perlinate era già in declino
e dunque non si diede più corso all'impresa.
Jack Marchal
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