Meazzi Hollywood, Framez, Dynelectron.

 Meazzi è uno dei marchi storici degli strumenti musicali in Italia. Imprenditori lombardi, a differenza della tribù marchigiana di Eko & co,  furono un colosso che distribuiva anche orologi, amplificatori, apparecchiature professionali ed edizioni musicali. Meazzi è stato anche e soprattutto sinonimo di batterie in Italia e nel mondo.

La storia

La storia di Meazzi ha inizio a Mairago vicino Lodi dove Antonio e Carolina crescono i loro figli Enrico (1926) Remo (1929) Antonietta (1923) e il piccolo Marino (1934). Il padre Antonio è operaio alla Caproni e dopo il lavoro si diletta a costruire e vendere molle in acciaio.

Nel 43 il primogenito Enrico si congeda e lavora per qualche tempo nel settore delle forniture per orafi e orologiai. È l’occasione per mettere in campionario anche le molle del padre ad uso di sveglie e grammofoni. I clienti chiedono altri pezzi ed Enrico si rifornisce a Milano da Gian Bruto Castelfranchi fondatore della celeberrima GBC.  E’ il 24 luglio del 1946 quando Enrico Meazzi registra alla camera di commercio la sua ditta individuale specializzata in ricambi per orologi e grammofoni. La sede è ancora la casa di famiglia in via Montepiana. Con spregiudicatezza Enrico nel 47 entra in affari con i fornitori di Castelfranchi, Cattaneo-Pogliani-Morelli e con loro apre il primo ufficio a Milano in via Bligny 27 dopo un breve soggiorno a Bologna e qualche incomprensione con la madre. Nel 53 nuovo assetto societario con l’ingresso dei fratelli Remo e Marino, ma soprattutto il loro futuro cognato Luigi Scarpini che diede impulso e dinamicità all’azienda. Nuova sede in Via Beatrice D’este.

Le prime chitarre negli anni 50 sono realizzate in Sicilia, in Germania e a Stradella (PV) e vendute col marchio FRAMEZ ( FRAtelli MEaZzi) che doveva ricordare il ben più famoso Framus.

Franco Caldironi e Attilio Olivieri

Franco Caldironi e Attilio Olivieri

 E’ un boom senza concorrenza: nuova sede con 60 persone in via Piatti, al civico 4. Nel magazzino arrivano 200 batterie a settimana tutte precedentemente prenotate e vendute.

Nel 57 due incontri: con Wandré e con Franco Caldironi, giovane bassista artefice della costruzione di batterie che allora erano costosissime e importate solo dagli USA.

Tra il 1958 e il 1959 inizia la produzione della serie Jolly fatta in Brianza col cartone pressato. Per i piatti ci si rivolse a Zanchi (Ufip). Per le pelli a un emigrato piacentino a Los Angeles Remo Belli (Remo). Il successo è dirompente. Wandré dal canto suo fornì  alcune delle chitarre Framez fino al 60/61 per poi iniziare a collaborare con Davoli. Per ovvie ragioni abbiamo raccolto gli strumenti di Wandré sotto la sezione a suo nome.

 Le chitarre acustiche non più siciliane vennero prodotte da Panati di Stradella che estese la sua fornitura anche alle elettriche dal 1962. Oltre al marchi Framez, Meazzi registra Hollywood destinato ai professionisti.

Le chitarre dal 1963 al 1969 furono prodotte dai fratelli Polverini a Castelfidardo a cui venne affiancata una originale produzione siciliana sotto il nome DYNELECTRON a imitazione della gamma di strumenti dell’americana  Danelectro

Nessuno dei fratelli Meazzi sapeva suonare o aveva alcuna conoscenza musicale. La loro fu un’avventura tutta imprenditoriale che ricorda per molti aspetti quella di Oliviero Pigini. Strategie internazionali, produzione esternalizzata, utilizzo dell’endorsement per il marketing e diversificazione degli investimenti.

Meazzi fondò infatti la EDM Edizioni Discografiche Meazzi e diverse etichette (Hollywood, Panoramic Record, Astraphon) e non dismise mai il reparto orologi da cui pare si fornisse anche Celentano nella sede romana attigua all’edizioni musicali.

Meazzi fu anche elettroniche, impianti voce, i primi con eco a nastro, distribuzione di tastiere marchigiane e aveva in catalogo tutta la gamma di strumenti per orchestrali. Nel ’69 termina la produzione di chitarre e bassi elettrici ma già nel catalogo del 68 troviamo la distribuzione di chitarre Eko, Brandoni, Moreschi e Beccacece.

Negli anni successivi Meazzi si dedica sempre più all’amplificazione, agli accessori, alla distribuzione di marchi esteri sul territorio nazionale. Sono gli anni di via Bellerio prima, Paderno Dugnano in seguito.