Castelfidardo – Recanati

La quasi totalità degli strumenti elettrici italiani degli anni 60 erano prodotti nel distretto industriale di Recanati e Castelfidardo. Se per Eko, Crucianelli e Welson la storia e le caratteristiche degli strumenti sono abbastanza ben delineati (per quanto è possibile parlando di chitarre elettriche italiane degli anni 60), c’è una larghissima gamma di chitarre e bassi che è riconducibile alla produzione di Alvaro Bartolini e un gran numero di costruttori e marchi che lavoravano spessissimo in conto terzi, a cottimo o in proprio.

L’attribuzione di gran parte degli strumenti è difficile e di molti marchi non siamo ancora riusciti a individuare con certezza il costruttore. Le dinastie dei produttori di fisarmoniche si convertirono alle chitarre producendo in proprio, parti, rimarchiavano strumenti di altri e ci fu un gran proliferare di nomi per mantenere l’esclusiva con i distributori d’oltreoceano. Molte volte un costruttore riceveva una commessa iniziata da altri e si lanciava in copie delle generazioni precedenti da cui si distinguevano per piccoli particolari. In particolare Bartolini e Gemelli furono i più copiati e se si aggiunge la fornitura di hardware condivisa tra quasi tutti, l’impresa certe volte appare ardua!

  • Nella piccola zona che  a cavallo delle province di Ancona e Macerata  è stato costituito il Distretto industriale plurisettoriale di Recanati – Osimo – Castelfidardo, conosciuto anche sotto la denominazione di Distretto degli strumenti musicali di Castelfidardo – Loreto – Recanati. Il Distretto comprende 14 comuni delle provincie di Ancona e Macerata fra cui: Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Loreto, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Numana, Offagna, Osimo, Porto Recanati, Recanati, Santa Maria Nuova, Sirolo. [wiki]

Grazie al lavoro di ricerca e ai preziosi ricordi di Alfredo Bartolini figlio di Alvaro proviamo a fare una panoramica dei marchi principali.

Le stelle di prima grandezza

Bartolini

Bartolini fu il protagonista assoluto della galassia di costruttori di Castelfidardo. Nel 1961, dopo la progettazione e la messa in produzione, iniziò la commercializzazione in Italia, mentre la prima vendita all’estero fu effettuata in Germania nel febbraio del ’62 attraverso l’importatore esclusivo HANS ULLMANN di Amburgo…

Gemelli

La storia della Gemelli è abbastanza breve ma i fratelli Umberto e Benito Cingolani produssero per un gran numero di marchi quali BALEANI, DIAMOND, CONTINENTAL-BOUVIER, VIVONA, TOMBO, GIANNA, D’SCALA, DIAMOND-RANGER, G.B., JACKSON, ANDANTE, AVANTI, MORESCHI, CARINI. La loro produzione è sia stilisticamente che costruttivamente derivata dalle idee di Bartolini ed è caratterizzata da due elementi: la tastiera in plexiglas e la bottoniera dei controlli sul battipenna.

Polverini

La ditta Polverini è stata fondata nel 1946 dal Sig. Gino a cui si aggiungono dopo qualche tempo i fratelli Giuseppe, Elio e Alberto assumendo la denominazione POLVERINI BROS. Di fatto Polverini fu uno dei più grandi produttori di chitarre in italia grazie alle commesse dei marchi più forti, Eko e Meazzi su tutti.

Eko 1959/1963  L’esordio riguarda naturalmente la produzione di fisarmoniche, affiancate nel 1959 dalla produzione di chitarre in esclusiva per la Eko. Era dei Polverini la produzione di manici e chitarre classiche complete come i modelli P2 e P8. Per i modelli elettrici venivano invece forniti solo i corpi impellicciate di celluloide per i modelli 500 e 700. Produssero chitarre in esclusiva per la Eko fino al 1962/1963.

Dal 1963/1965, hanno iniziato a fornire parti di chitarre anche ad altre aziende tra cui DI MAURO a Parigi, manici e casse semi acustiche a una spalla per ZERO SETTE, chitarre classiche economiche per FRANCO CALDIRONI di Milano collaboratore della MEAZZI di cui produssero gran parte degli strumenti dopo il 63 e per molti altri che in quel periodo si affacciavano su questo nuovo mercato. Non lavorarono mai per BARTOLINI  e GEMELLI CINGOLANI.

Clarissa. Dal 1965 iniziarono a vendere per conto proprio strumenti finiti che commercializzavano con il loro marchio “CLARISSA” esportando il 70% della loro produzione negli Stati Uniti, e riservando solo il restante 30% all’Italia e all’Europa, in modo particolare in Francia. Lavorarono anche per Bagnini e sono loro le chitarre Buxom allora distribuite da Meazzi.

Alfredo Menghini: Wonder, Gherson & Co.

Alfredo Menghini a Recanati produsse chitarre dal 1968 al 1983  con i marchi Wonder, Daytime, V.Soprani e GHERSON. Gherson si distinse per le copie dei modelli americani più diffusi. Comunissima l’imitazione del diavoletto SG fino alla riproposizione della doppio manico alla Jimmy Page.  Alfedo Menghini fu uno dei pochi costruttori a realizzare pick-up ed elettronica in proprio. Nell’83  la società venne rilevata dalla ditta Beltuna.

Melody

Fra i costruttori di chitarre a brillantini apparsi nella zona Recanati/Castelfidardo intorno al 1961, Melody è il meno conosciuto. I suoi strumenti sono però fra i più interessanti. Ma sono sempre confusi con quelli dalla Eko. Non senza ragione, visto che molti ne portano il logo. Ecco la storia.

 

Marchi e produttori minori

Bagnini: Ariston, Rex, Kroma e altre variazioni sul tema

La BAGNINI di Roma era un grande distributore di oggetti di largo consumo tra cui c’erano naturalmente fisarmoniche, e poi, con l’avvento del beat, chitarre e amplificatori per principianti. Marchiavano i loro strumenti ARISTON fatta eccezione per le fisarmoniche PAOLO SOPRANI e alcune sporadiche chitarre.

Bagnini vendeva anche per corrispondenza attraverso un catalogo e prevedeva il pagamento rateizzato. La capillarità della distribuzione e il basso sforzo economico richiesto garantivano enormi volumi di vendita. Nei primissimi anni gli strumenti erano prodotti dalla Paolo Soprani. Alla Bagnini nel 1966 fu offerta una fornitura di chitarre molto più economica da un produttore che fino allora li aveva riforniti di fisarmoniche, Beccacece,

Il Commendator Paolo Soprani incapace di far fronte alla concorrenza preferì presentare l’allora direttore generale della Bagnini, il signor Ottaviani, ad Alvaro Bartolini che iniziò la produzione delle Ariston.

Ugo Beccacece

UGO BECCACECE, di Recanati, era titolare del marchio REX. Beccacece produsse oltre che Rex anche per  Kary.

Kroma

Marchio ancora poco conosciuto. Sappiamo che aveva gli impianti produttivi a Sirolo. Speriamo di avere notizie a breve. Stilisticamente la produziona marchiata Kroma è indistinguibile per il profano da alcune cose prodotte da Beccaccece. Per questo la sezione del sito dedicata a questi strumenti è ancora fluida e suscettibile di aggiornamenti.

Carini

Le prime chitarre con la tastiera in plexiglass e con la tastierina nella parte elettronica erano GEMELLI CINGOLANI vendute con il proprio marchio CARINI ad un cliente di Grado che le distribuiva ai negozianti della costa adriatica da Ancona in sù oltre a essere esportate con il marchio CAMALLI e KENT in Canada in quanto il loro referente in quello Stato era un loro fratello.

Dopo la cessazione della ditta GEMELLI hanno prodotto in proprio. La ditta Eutherpe di Carino Carini con i figli Demitrio e Nazzareno, produsse anche il basso Bigson nella galleria e le misteriose chitarre Monza distribuite da Premier, brand della statunitense Multivox.

CRB

La CRB Elettronica (Costruzioni Radioelettriche Borsini) nasce come ditta artigiana nel 1948 con sede a Senigallia in via Arsilli (Ancona). Nel 1958 la CRB Elettronica si sposta da Ancona centro alla periferia, alla zona industriale Baraccola su un nuovo stabilimento molto piu’ grande. Sempre in questo anno su richiesta di Eko inizia a produrre pick-up. Poi Borsini sempre su suggerimento di Oliviero Pigini, inizia la progettazione e la produzione di organi elettronici.

D’Scala by Gemelli/Polverini

Il marchio D’SCALA era di un grosso importatore di fisarmoniche della California. Il titolare della ditta era di origine russa e utilizzò lo stesso marchio anche per la commercializzazione delle chitarre. Le prime chitarre elettriche marcate D’SCALA sono state prodotte da Gemelli Cingolani, successivamente gli stessi modelli sono stati costruiiti dalla POLVERINI BROS di Castelfidardo. Nella cartolina pubblicitaria dell’epoca si può notare la chitarra centrale di colore rosso, prodotta dalla ditta Gemelli Cingolani e le altre due laterali prodotte dalla Polverini Bros.

Eros

Le chitarre E-Ros sono stranamente comuni. Furono prodotte tra il 1966 e il 1970 da una ditta della quale si sa pochissimo salvo che si chiamava Fratelli Fuselli ed era domiciliata a Recanati.

Excelsior

Excelsior era un costruttore di Castelfidardo famoso per le sue fisarmoniche di altissima qualità. Volle approfittare dei suoi forti legami col mercato americano esportando una gamma di chitarre elettriche col suo marchio.

Morbidoni by Bartolini: Dega, Diamond, Sam Ferri, Crown.

Bartolini produsse strumenti per un certo periodo anche a ALBERTO MORBIDONI di Castelfidardo, che applicava sulle chitarre il proprio marchio DEGA, DIAMOND, SAMFERRI e CROWN per l’esportazione negli Stati Uniti. Il gran proliferare di marchi era probabilmente dovuto al fatto che si firmavano contratti in “esclusiva” per diversi distributori nella stessa area geografica nello stato di Washington dove Diamond era affiancata dal marchio Sam Ferri dato in esclusiva e a un altro cliente di Yakima. Con i marchi DEGA e CROWN, rifornivano 2 diversi clienti di Minneapolis.

Pellegrini: Clan, Ginson, ASM

La Ditta F.lli Pellegrini di Recanati hanno prodotto chitarre e bassi dal 1965 al 1972. Fornivano esclusivamente un certo Ferrari di Roma, che marcava con i nomi CLAN e GINSON. Il sig. Ferrari fu socio per un breve periodo della FBT rilevando le quote del sig Fulimeni che era tra i tre soci fondatori con Baldoni e Tanoni.

Il Sig. Fulimeni alla sua uscita ha iniziato la produzione di pick-up di cui Bartolini fu il suo primo cliente.

L’altro cliente era di Monza in via Italia, era un negozio di strumenti musicali, Arrigoni Strumenti Musicali, il quale si era fatto produrre appositamente per lui chitarre e bassi con il marchio “ASM“. Il negozio si trasferì a Vimercate negli anni 80 poi ha chiuso negli anni 90.

Solo

La SOLO erano un marchio di GiulianoVenanzini, titolare della fabbrica di fisarmoniche LA NUOVA MELODIOSA di Castelfidardo (poi EUROMUSIKAL, distributore in Italia anche delle chitarre Di Giorgio).

Gli strumenti venivano fabbricati all’inizio dall ditta Gemelli Cingolani poi dopo la loro chiusura da Dante Bartolini fratello di Alvaro, insieme al più giovane Alfredo.

 

Altri marchi

Baleani

Altimoro BaleaniCastelfidardo (attivi dal 1948 al 1976)

La ditta Euroguitar fu formata dal figlio di Altimoro Baleani, Antonio,e dal tedesco Sig. Joseph Marinic titolare della ditta Shadow. La ditta è stata attiva dal 1987 fino al Luglio 1989. Produceva per la Ibanez per i loro clienti europei.

Daily

del signor  Monaco, Numana, attiva dal 1964 al 1975

Deville

Il marchio DEVILLE era utilizzato dalla fabbrica di fisarmoniche UNIVERSAL di Castelfidardo.

Giustozzi e Bompezzo

Marchiavano alcune chitarre con il marchio G&B

Jackson & Harold – Manlio Accoroni

Il marchio JACKSON veniva apposto da Manlio Accoroni di Castelfidardo. Il Sig. Accoroni era il titolare dell’ex fabbrica di fisarmoniche ELETTRA il cui stabile era la vecchia fabbrica della Polverini Bros poi demolita.

Carlo Mandolini – Mac

Per gli amplificatori si era fatto fare il marchio MAC (da non confondersi con il famoso MACH).

Moreschi – Castelfidardo

Casa di fisarmoniche fondata da Giuseppe Moreschi nel 1910. Come Giuseppe Moreschi & Figli fu attiva dal 32 al 76. l’Alpha Music dal 78 al 98 poi diventata, grazie al nipote Mario Moreschi, Pasco Italia, il marchio produttore di fisarmoniche nato in seguito alla fusione di E. Soprani e Moreschi.

Recina Guitars

Fabbrica di  chitarre fondata da Ulderico Moretti a Recanati nel 63 e cessata nel 78. Il nome viene da Helvia Recina o Ricina, antica città romana, oggi sito archeologico della valle del fiume Potenza nelle Marche.

L’endorser più famoso di chitarre Recina è stato Umberto Bossi (nella foto)

Marchi ancora sconosciuti

  • Beat
  • Bell
  • Bentler
  • Boyfendery
  • Gary
  • Hertz
  • Wander
  • Westernboy