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Calace

Inseriamo la famiglia Calace nella sezione dedicata alla Sicilia in modo del tutto arbitrario. La famiglia Cacace era troppo legata alla tradizione e ai mandolini, e il marchio  non frequentò mai i territori elettrici. Tuttavia, per noi feticisti della chitarra è  interessante  il modello di arch-top denominato n° 2000 che crediamo sia all’origine del disegno delle buche ad effe siciliane talmente rastremate da avere le parti finali  separate dal corpo centrale (tre buche di cui 2 tonde al posto di una). Questa tendenza alla scomposizione della buca potrebbe essere all’origine dei disegni di Carmelo Catania per le sue arch-top  serie “Era” tanto quanto la scuola di Embergher e del suo mandolino cubista del 1915.

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La liuteria Calace fu fondata nel 1825 ad opera di Nicola Calace, a Procida (Na) dove si trovava confinato per motivi politici. Iniziò  con apprezzate chitarre. Alla sua morte la tradizione venne continuata dal figlio Antonio che, dopo essersi trasferito a Napoli, iniziò la costruzione di  mandolini. Ebbe due figli Nicola e Raffaele. Alla sua morte i due fratelli lavorarono insieme realizzando  mandolini, ma ben presto la supremazia indiscussa come compositore, musicista e liutaio di Raffaele Calace creò dissidi insanabili e Nicola Calace emigrò in America nel 1906 dove insieme al suo amico Italiano   “Nicola Turturro” continuò la sua arte. La genialità di Raffaele Calace intanto, era in continua ascesa. Compose più di 180 opere per strumenti a plettro, fu universalmente definito “Il Paganini del mandolino” per la forza e l’espressività delle sue opere; fu grande concertista di liuto cantabile applaudito in tutto il mondo e direttore della rivista “Musica Moderna”, studiò e perfezionò il mandolino rendendolo lo strumento evoluto di oggi e fu editore delle sue opere. Per la sua incredibile ed incessante attività ebbe un gran numero di riconoscimenti ufficiali di grande importanza tra i quali la croce del Sacro Tesoro Giapponese. Tramandò la sua arte al figlio Giuseppe Calace che realizzo’ pregiati strumenti e con la sorella Maria continuò anche la tradizione concertistica.  Anche’egli tramandò al figlio, Raffaele jr. i segreti dell’arte liutaia, che dalla morte del padre segue la gloriosa tradizione familiare, continuando a costruire e perfezionare sempre di più gli strumenti che oggi rappresentano il punto di riferimento per tutti i concertisti del settore. Negli ultimi 32 anni di attività sono state numerose le onoreficenze ricevute: medaglie d’oro, primi premi e, se la cultura mandolinistica è in forte ascesa, in parte, è merito della liuteria Calace.