Spagna

La chitarra elettrica in Spagna

La Spagna è uno dei paesi Europei che si è distinto poco nel campo delle chitarre elettriche. Forse troppo grande la tradizione della liuteria classica, forse qualche condizionamento culturale del regime di Francisco Franco.  Fu proprio una legge dal sapore autarchico a caratterizzare le chitarre elettriche spagnole. Fu infatti proibita la importazione di strumenti completi ma ne era permessa l’importazione di parti separate. Nel migliore dei casi le chitarre venivano smontate, spedite e riassemblate in Spagna.

Non è raro vedere strumenti che hanno tutta l’aria di essere vecchie Eko remixate in modo folle. I bassi mod. 56 e mod. 54 del catalogo Lluquet nel 64 sfoggiano addirittura un attaccacorde in stile Wandré. Come per le Höfner crucianellesche, anche queste sembrano copie accurate di chitarre italiane.

In Spagna il polo produttivo principale fu nei paesi baschi , l’area limitrofa a Bilbao dove erano concentrati i maggiori produttori, Jomadi, Invicta e Keller. Di Valencia invece era Guillermo Lluquet, produttore, editore e distributore tra i maggiori. Nel 79, finito l’embargo, si vedono in catalogo le acustiche Eko e Melody.