Early Welson Solid-Bodied Guitars mid 62

by Jack Marchal

Welson earliest solid-bodies are awfully rare. How did the famous vintage guitar experts of Musikkeller in Dorsten, Germany, manage to have in their inventory two examples from this generation at the same time, we don’t know!

The single-coil pickups are the same mounted previously on the last Eko 400 and then on the very first Crucianelli Elite guitars, with slightly different chrome surrounds. It was of common practice in the Castelfidardo district that when the original industrial user didn’t need some component anymore, the exclusive supply contract was quickly handed over to some competitor (which explains why no new-old-stock part has survived in the area, leftovers have found a use till the last). Pickups with a black plastic casing are probably the oldest.
The finishes are still almost conventional compared to those to come. Eko also frequently used silver sparkle and the so-called ‘hazelnut stripes’ . For the latter Welson displays its touch of originality with the stripes being slightly at an angle with the axe’s axis.

Italiano

Le primissime Welson elettriche sono terribilmente rare. Ci domandiamo come hanno fatto i famosi esperti in chitarre vintage di Musikkeller (a Dorsten, Germania) per averne simultaneamente due di questa generazione in magazzino!
I pickups sono gli stessi montati sulle ultime Eko 400 e le primissime Crucianelli Elite, con cornici cromate leggermente diverse. Era pratica comune a Castelfidardo che quando qualche componente non era più usato dall’utente industriale originale, il contratto di fornitura esclusiva andava subito trasmesso ad un altro cliente (il che spiega che nessun componente originale è sopravissuto nella zona, alla fine non è rimasto nulla delle eccedenze di magazzino). I pickups ricoperti di plastica nera sono probabilmente i più vecchi.
Le rifiniture sono ancora quasi classiche di fronte a quelle che verranno poi. Anche la Eko usava comunemente a quell’epoca l’argento e il cosidetto ‘nocciola rigato’. Per quest’ultimo Welson rivela però il proprio tocco di originalità con le righe leggermente oblique rispetto all’asse dello strumento.

Rare and wonderful marbled perloid finish on the back. One pickup is missing, but the good news it that the original floating bridge is still there.

The vibrato assembly is the generic one that also equipped the first Crucianelli and Bartolini/Gemelli guitars. The engraving ‘Brevettato’ (‘patented’) distinguishes the oldest version of this device.

The fashion of putting pickup selector switches above the pickup area was launched in Sweden by Hagström in 1958, followed by many Italian makers from 1961 to 1965, and continued by Japanese copies well into the late 60’s. Welson was the only brand in the Castelfidardo-Recanati area that never yielded to that silly trend. The company choose a more sensible control layout on body lower bout, thus predating by at least six months the similar solution used by Hagström for its Corvette, Impala and Coronado series, introduced in early 1963.

Rara e meravigliosa finitura di finto marmo madreperlato sul retro del corpo. Manca un pickup, ma la buona notizia è che c’è il ponticello flottante originale.

Il vibrato è quello generico montato anche sulle prime Crucianelli e Bartolini-Gemelli. L’incisione ‘Brevettato’ segna la versione più antica di questo dispositivo.

La moda di sistemare i pulsanti di selezione sopra la zona dei pickups venne lanciata in Svezia della Hagström in 1958, imitata dai tanti costruttori italiani negli anni 1961-1965, e continuata sulle copie giapponesi ancora alla fine degli anni 60. Welson fu l’unico nella zona Castelfidardo-Recanati che non seguì mai questa frivola tendenza. La ditta ritenne una disposizione più razionale sulla parte inferiore del corpo, con almeno sei mesi di anticipo sulla Hagström che adottò una soluzione simile per le sue Impala, Corvette e Coronado introdotte all’inizio del 1963.

A guitar all in black-and-white, with an extremely smart finely striped evening dress. Classy! This is one of the many special finishes exclusively used by Welson. There is on the back another marble-perloid celluloid, a finish that seems to be specific to this generation and that has never been seen on any other guitar. On the other hand you may find the same on Italian made drums, those manufactured by Meazzi under the Hollywood brand!

The headstock shape is a handsome variation on the traditional Fender standard. Did you notice that it is strangely similar to the design Leo Fender himself developed eighteen years later for his G&L range?…

Hardware is all-original. The machineheads are the well known open Van Ghents also featured by all Hagström Kent and most of Eko 400, 500 and 700 series. Welson didn’t use them systematically, other tuners may be seen on that series while being nonetheless original.

There is a label on the back of headstock reading ‘US Patent P.’, which probably wanted to mean ‘US Patent Applied For’. At any rate all guitars of that generation found so far are located in France or Germany.

Una chitarra tutta in bianco e nero, come un vestito da cerimonia a righe fini di estrema distinzione. Che classe! Questa finitura è una delle tante usate esclusivamente da Welson. Sul retro c’è ancora un celluloide madreperla marmorizzato, una finitura che sembrava riservata alle Welson della presente generazione e che non si è mai fatto vedere su altre chitarre. Ma la si può osservare identica sulle batterie Meazzi della gamma Hollywood!

La sagoma della paletta è una elegante variazione sul tradizionale disegno Fender. Avete notato che rievoca stranamente quello ideato 18 anni più tardi dallo stesso Leo Fender per la sua gamma G&L?…

L’hardware è tutto originale. Le chiavette sono le ben note Van Ghent aperte montate anche su tutte le Hagström Kent e quasi tutte le Eko 400, 500 e 700. Welson non le usava in modo sistematico, altre meccaniche si vedono ogni tanto su questo modello anch’esse originali.

L’etichetta dietro la paletta dice ‘US Patent P.’ e probabilmente intendeva dire ‘US Patent applied for’. Comunque tutte le Welson della presente generazione incontrate finora si trovano in Francia o Germania

One day in his native Netherlands, a friend of ours (the curator of the famous Hille Collection) came across this no-trem Welson in a shop. The guitar was there as a mere ornamental wallhanger (along with a 1963 red Eko 500).

The Tune-o-Matic bridge and ’Stop’ tailpiece are not original, but the absence of any routing in the body to accomodate a vibrato mechanism is an evidence it never had any. On the other hand one can still see three screw holes showing that the guitar was originally equipped with an asymmetrical tailpiece.

The white pushbuttons look quite unusual in combination with the white pickguard. Black buttons were not yet available perhaps.

Un giorno, nella sua Olanda natale, un nostro amico (curatore della famosa Hille Collection) incontrò in qualche negozio questa Welson senza vibrato. La chitarra (accanto ad una Eko 500 del 63) era solo come decorazione murale.

Il ponticello Tune-o-Matic e lo‘Stop-Tailpiece’ non sono originali, ma l’assenza di fresatura per ospitare un meccanismo di vibrato dimostra che non ne ha mai avuto uno. D’altra parte si distinguono tre buchi per le viti che indicano che la chitarra era originalmente dotata d’un attaccacorde asimmetrico.

Dalla combinazione d’un battipenna bianco e dei pulsanti risulta un aspetto insolito. Forse non erano ancora disponibili pulsanti neri.